Alimentazione in gravidanza

Risultati immagini per gravidanza immaginiL’alimentazione in gravidanza è particolarmente importante in quanto è determinante per la salute della madre ed anche del bambino. È vero che il fabbisogno calori in questo periodo è aumentato rispetto al periodo antecedente il concepimento, ma tale aumento è riferito soprattutto al secondo e terzo trimestre ed è valutato nella misura di circa 300-400 Kcal/die con un eventuale aumento fino a 500 Kcal/die se si tratta di mamme adolescenti (sotto i 14 anni).

In ogni caso esistono dei riferimenti riguardo al peso massimo da raggiungere nei nove mesi di gestazione a seconda del peso al momento del concepimento. Essi sono esplicitati nella seguente tabella:

Situazione iniziale Peso massimo da raggiungere
Sottopeso (IMC < 18,5) 12,5 – 18 Kg
Normopeso (IMC fra 18,5 e 25) 11,4 – 16 Kg
Sovrappeso (IMC > 25) Fra 7 e 11,5 Kg)
Obesità (IMC > 30) max 7 Kg

PROTEINE: Si ritiene opportuno un aumento delle proteine nella dieta della gestante, pari a 6 g/die (anche in caso di dieta vegetariana)

GRASSI: per quanto riguarda i grassi invece, l’apporto calorico di questi nutrienti è pari a quello della donna adulta anche non gravida. In ogni caso bisogna fare attenzione alla tipologia di grassi in quanto si devono limitare fortemente gli acidi grassi trans (es. margarine) e gli acidi grassi saturi (da fonti animali ma anche da alcuni vegetali come per esempio l’olio di cocco e l’olio di palma).

Sono invece molto importanti gli acidi grassi essenziali per la prevenzione delle patologie cardiovascolari ma anche per il corretto funzionamento del sistema nervoso, per la prevenzione dell’ipertensione gravidica o la minaccia di parto prematuro e, non ultimo, per favorire l’accrescimento fetale.

Essi sono: Acido Linoleico (LA; omega 6) presente per es. nell’olio di semi di girasole e acido alfa-linoleico (ALA; omega 3) di cui sono ricche le noci. Dall’ LA si ottiene l’acido arachidonico (omega 6) che comunque può essere introdotto con la dieta assumendo arachidi (da cui il nome). Dall’ALA si ottengono invece, Acido eicosapentaenoico (EPA; omega 3) che viene comunque assunto anche con il consumo di pesce azzurro (non sono i pesci a produrlo ma le alghe di cui si cibano per cui i vegetariani possono ricorrere all’uso delle alghe stesse)e latte materno, e acido docosaesaenoico (DHA; omega 3) di cui sono ricchi i pesci di acque fredde.

CARBOIDRATI: anche nel caso dei carboidrati la quota ritenuta valida per la donna in gravidanza non differisce da quella non gravida tenendo presente che per tutti è bene mantenere sotto controllo soprattutto la quota di carboidrati semplici.

CALCIO: il suo fabbisogno per la gestante aumenta soprattutto nel terzo trimestre per la necessità di trasferirne al feto. È opportuno aumentare la quota di calcio fino a 1000 mg/die per evitare l’impoverimento di calcio dalla madre stessa. È possibile ottenere ciò, consumando ortaggi verdi, frutta secca, latte e derivati, legumi e tutti gli alimenti fortificati in calcio.

FERRO: in gravidanza l’assorbimento di ferro aumenta fisiologicamente per cui è molto spesso necessario integrare il minerale.

VITAMINE: sono importanti le vitamine del gruppo B ma sono comunque di poco superiori alla donna non gravida. La VIT B12 di deposito della madre non passa al feto che utilizza invece solo quella circolante, per cui è necessario, in caso di alimentazione vegetariana, assumere integratori (in quanto tale vitamina è presente esclusivamente nei prodotti animali).

ACIDO FOLICO: (o VIT B9) è fondamentale per la prevenzione della spina bifida e dell’encefalia del neonato.

Le fonti alimentari sono i vegetali in foglia, i legumi, le uova e il fegato.

VITAMINA D: in gravidanza aumenta il fabbisogno di tale vitamina in quanto aumenta l’utilizzo da parte del

feto, di calcio e fosforo per la costruzione del proprio scheletro. La sua assunzione è possibile attraverso l’esposizione al sole ed il consumo di pesce, uova e latticini.