Valutazione dello stato nutrizionale

 

http://www.kauppa.it/site_media/media/photologue/2015/2/23/photos/cache/dieta_04_agency_header.jpg

La valutazione nutrizionale ha lo scopo di identificare le conseguenze metaboliche di uno stato che non sia fisiologico come per esempio, il digiuno o comunque l’insufficiente apporto di nutrienti, ai quali si associa una malnutrizione che potrebbe sfociare in una patologia.

Per poter effettuare una valutazione nutrizionale, si usano l’anamnesi, la valutazione clinica, le misure antropometriche ed i parametri biochimici e, in caso di grave malnutrizione, si evidenzia subito una perdita di peso corporeo.

E’ fondamentale, prima di stabilire un qualsiasi percorso dietetico, capire quali sono le abitudini alimentari del soggetto che si sta esaminando, ma anche quale possa essere il suo rapporto con il cibo e quindi capire se ci possa o meno essere una predisposizione a disturbi del comportamento alimentare. È necessario dunque raccogliere il più alto numero di informazioni riguardanti lo stile alimentare. Ciò può essere fatto in due modi:

Nel primo caso sarà il soggetto stesso a scrivere sul suo diario, tutto ciò che consuma nei giorni stabiliti, specificando l’orario, il luogo ed eventualmente anche particolari sensazioni che si legano a quel pasto. Successivamente il diario sarà esaminato dal Biologo Nutrizionista insieme con il soggetto, per cercare di capire in quali momenti si possa correggere qualcosa.

Nel secondo caso invece, il soggetto racconterà come è composta una sua giornata “tipo”, in relazione al suo stile di vita ed alle esigenze lavorative. Sulla base di questo racconto il Biologo Nutrizionista potrà quindi commentare eventuali errori nella distribuzione dei nutrienti nell’arco della giornata.

A tutto questo fa seguito la raccolta delle informazioni cliniche, analizzando tutte le diagnosi mediche che il paziente presenterà al Biologo. Ovviamente ciò diventa fondamentale per poter impostare un piano alimentare che sia adeguato dal punto di vista nutrizionale per soddisfare il fabbisogno calorico, ma soprattutto per non esasperare una situazione patologica esistente, anzi per cercare di migliorarla.

Queste informazioni, alimentari e cliniche, si uniranno alle rilevazioni antropometriche:

Solo a questo punto il Biologo Nutrizionista potrà elaborare il piano alimentare più adatto al soggetto che sta seguendo